
Ci sono giornate che entrano nella storia di una comunità. Quella di ieri, per Capurso, è una di quelle. I Bulldogs Capurso hanno vinto la Coppa Italia di Serie A2 Élite, scrivendo una pagina indimenticabile per la nostra società sportiva e per tutti i capursesi che amano lo sport vero, quello fatto di passione, sacrificio e cuore.
Insieme a 200 capursesi, sono stato a Jesi per sostenere la squadra in questa storica finale. Abbiamo visto i nostri ragazzi dominare una partita stratosferica contro il Pescara, terminata con un netto 5 a 1, dopo aver superato il Rovereto per 3 a 0 in semifinale. È stata una festa dentro e fuori dal campo, con un pubblico entusiasta che, al termine della gara, ha riconosciuto all’unanimità la superiorità e la sportività dei nostri.
Ma la vera emozione, quella che ha scaldato il cuore, è stata vedere ben tre calciatori capursesi in campo a rappresentare la propria terra. Un’immagine bellissima, che racconta di radici forti, di orgoglio e appartenenza.
Questo risultato non è arrivato per caso. È frutto di un lavoro serio e costante della società, della passione dei ragazzi, della loro determinazione nell’affrontare ogni impegno sportivo conciliandolo con la vita quotidiana. Non sono professionisti, non vivono di calcio, ma di lavoro e sacrifici. Eppure, proprio per questo, la loro impresa ha un valore ancora più grande.
E poi c’è una visione, quella di chi ha dato i natali alla futsal capursese, credendoci quando a Capurso non c’erano strutture, e si giocava all’aperto nei campi di “Marrone”. Poi è arrivato il PalaLivatino, e con lui un tetto sopra la testa, la possibilità di crescere, allenarsi e sognare in grande. Oggi raccogliamo i frutti di quella tenacia, di quella volontà di fare qualcosa di buono per il territorio .
I Bulldogs non hanno vinto solo un trofeo. Hanno regalato un sogno, hanno dimostrato che con il cuore si può arrivare ovunque, che Capurso sa vincere, sa lottare, sa farsi valere.
Bravi tutti. Bravi Savio, Giuseppe, Vito, Tonio, Giulio e tutti gli altri. Siete stati immensi. Grazie, davvero. Da capursese doc, orgoglioso e grato.
Avete scritto la storia. E lo avete fatto per tutti noi.
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