Questa mattina, in Biblioteca, Capurso ha ospitato un importante momento di formazione specialistica dedicato al contrasto della violenza di genere. Un’occasione che conferma l’impegno nel mettere al centro azioni concrete, capaci di generare un cambiamento reale, e non solo iniziative simboliche legate a una singola giornata dell’anno.

Aprendo l’incontro, organizzato dall’Ambito Sociale 5, ho sottolineato quanto sia significativo che la nostra biblioteca sia stata individuata come “casa dell’Ambito”. Il nostro territorio, da Triggiano ad Adelfia, passando per Capurso, Cellamare e Valenzano, può contare su una rete di persone qualificate e sensibili alle fragilità. Luoghi come la nostra biblioteca diventano così spazi davvero vivi, dove le parole si trasformano in strumenti di intervento, prevenzione e sostegno.

Proprio in questi giorni, la cronaca ci ha riportato con dolore alla tragica realtà della violenza sulle donne: nuovi episodi di femminicidio hanno segnato il nostro Paese, ricordandoci che il problema è urgente e strutturale. Di fronte a questa emergenza, non possiamo limitarci alla condanna o al cordoglio. Servono formazione, strumenti adeguati e una rete forte di supporto per le vittime.

 

Il percorso formativo promosso dal Centro Antiviolenza “Il Giardino delle Lune” e dalla Coop. Soc. Medihospes, è un tassello fondamentale in questa direzione. Fornire competenze specialistiche significa garantire risposte efficaci, rafforzare la rete multidisciplinare tra servizi e professionisti, ma soprattutto promuovere un cambiamento culturale che è alla base di ogni strategia di contrasto alla violenza.

Gli incontri proseguiranno nelle prossime settimane e siamo certi che da questa esperienza emergeranno strumenti sempre più concreti per la tutela e il supporto delle donne. Capurso continuerà a essere un luogo di confronto, formazione e crescita per tutti coloro che ogni giorno si impegnano per una società più giusta e sicura.

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