
Nei giorni scorsi è stata danneggiata la statua della Madonna del Pozzo sulla facciata della Basilica. Un episodio che ci invita a riflettere, non tanto sulla singola bravata, ma su un tema più ampio: il rispetto per ciò che ci circonda.
Questa mattina ho incontrato Fra Filippo per parlare della questione. Il problema non sono i bambini che giocano a pallone: lo abbiamo fatto tutti, me e Fra Filippo compresi. Il vero problema è altro. Ci sono ragazzi che, soprattutto in orari serali e notturni, trasformano il sagrato in un’arena per sfide assurde, come per esempio lanciare la palla il più in alto possibile per colpire finestre, arcate o altro ancora. Il punto non è vietare il gioco, ma insegnare il rispetto.
Mentre chiacchieravamo sul sagrato, due ragazzini con la palla si sono avvicinati, un po’ intimiditi dalla nostra presenza. Cercavano la nostra attenzione, quasi volessero il permesso per dare due calci al pallone. E come si fa a bloccarli? 😊 Non stavano facendo male a nessuno.
Il luogo sacro si rispetta vivendolo, non chiudendolo alla socialità e alla comunità. Non è allontanando la gente dalla Basilica che si risolvono i problemi. Ecco perché le attività culturali che organizziamo sul sagrato non possono essere paragonate a chi lo usa in modo improprio e senza rispetto. In tutto il mondo, i grandi Santuari ospitano eventi culturali di valore, perché la cultura non deturpa, anzi, arricchisce.
E non parliamo solo di eventi culturali: nelle serate primaverili ed estive, centinaia di capursesi si ritrovano qui per passare del tempo con amici e parenti, approfittando della serenità e della bellezza del luogo. Anche questo è un modo per dare valore a uno spazio e rafforzare il senso di comunità. E anche questo va fatto con senso civico. Trovare ogni mattina cartoni delle pizze, bottiglie e barattoli sulle sedute, non è il massimo del rispetto.
Il lavoro da fare è molto più complesso di quanto possa sembrare e non riguarda solo il sindaco, il rettore o le forze dell’ordine. Serve un impegno collettivo per insegnare il senso civico, a partire dai più giovani, anche se una ripassata al libro delle buone maniere dovremmo darlo tutti. Come amministrazione, in estate garantiamo un servizio di vigilanza con i volontari dell’Associazione Carabinieri per tutelare il sagrato e Largo Piscino. Ho già chiesto alle forze dell’ordine di continuare con le azioni di controllo serale e notturno, ma non si può pensare di avere un controllo costante, 24 ore su 24.
La soluzione migliore resta nelle mani di tutti noi: il rispetto per il nostro paese si costruisce insieme.
Pensiamo al futuro di Capurso, costruiamolo con consapevolezza e con il cuore. 💙
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