Lo scorso mercoledì, nell’ambito del cartellone primaverile di Capurso Cultura e della rassegna Il Libro Possibile Winter, abbiamo avuto l’onore di ospitare Sigfrido Ranucci per un incontro che non esito a definire indimenticabile.

Ranucci, autore e conduttore di Report, ci ha guidato attraverso il racconto dei suoi libri Il Patto e La Scelta, opere che sono molto più di semplici narrazioni di inchieste giornalistiche. Sono testimonianze di coraggio civile, rigore morale e passione per la verità, che ben raccontano il senso profondo della sua carriera e della sua vita.

Ci ha colpito la precisione impressionante con cui ha ricordato ogni nome, ogni data, ogni dettaglio delle storie che ha vissuto e raccontato. Ma soprattutto ci ha colpito la sua schiettezza, la sua capacità di esporsi con sincerità, anche davanti a un pubblico giovane e attento come quello dei ragazzi del licei Cartesio, che hanno saputo porre domande intelligenti e profonde. A loro, e a tutti noi, Ranucci ha dato risposte autentiche, mai scontate.

Sapevamo di avere di fronte uno dei migliori giornalisti italiani, ma ci siamo ritrovati ad apprezzare un uomo di straordinaria umanità. Intenso e commovente il momento in cui ha raccontato della sua fragilità, del punto più buio della sua vita, quando – schiacciato dal peso delle responsabilità e delle minacce – ha pensato al suicidio. È stata una telefonata casuale del figlio a salvarlo, nel cuore di una tempesta personale e professionale che ci ha voluto raccontare senza retorica, con estrema dignità.

Ranucci ci ha ricordato che il giornalismo non può essere neutro, che esiste un “patto” – come recita il titolo del suo libro – tra il giornalista ei cittadini: un patto di verità, di impegno, di lealtà nei confronti della democrazia. E che ogni scelta – come ci insegna il secondo volume – è carica di responsabilità etica, soprattutto quando si lavora con la materia più delicata che esista: la vita delle persone.

Nei suoi racconti abbiamo intravisto le tante battaglie condotte per la libertà di informazione, le pressioni respinte, le inchieste che hanno fatto luce su scandali, poteri occulti, crimini dimenticati. Abbiamo visto un uomo che ha saputo dire “no”, anche quando costava. Un uomo che crede che la cultura, il sapere e la coscienza critica siano strumenti di libertà.

Ben vengano, dunque, iniziative come questa, che ci avvicinano a storie vere e ci spingono a riflettere sul mondo che ci circonda. La Cultura, come sempre, riempie il cuore e accende le menti!

Leave a Comment